Luigi Di Ilio (Torino di Sangro, 1955 — Ferrara, 19 agosto 2022) è uno di quei nomi che il paese non sempre conosce, e che meriterebbe invece di stare in primo piano nella memoria locale. Pianista concertista, docente di pianoforte principale in tre conservatori italiani per oltre trent’anni, ha lasciato un’eredità musicale che continua a vivere nei suoi allievi e nei festival che ha fondato.
Una formazione lungo la dorsale dei grandi maestri
Comincia a studiare musica a quattro anni. Si diploma con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, sotto la guida della pianista Lucia Passaglia. Si perfeziona poi all’Accademia Musicale Chigiana di Siena — istituzione di riferimento per la formazione concertistica internazionale — studiando pianoforte con Guido Agosti (uno dei massimi pianisti italiani del Novecento, allievo a sua volta di Busoni) e musica da camera con Riccardo Brengola.
La carriera concertistica
Debutta nel 1980 al Teatro Filarmonico di Verona e da lì comincia un’attività concertistica continuativa in Italia e all’estero, con particolare specializzazione nel repertorio per due pianoforti: forma il duo pianistico Polidori-Di Ilio con Maria Stella Polidori, che resta attivo per oltre trent’anni con esecuzioni in stagioni concertistiche di tutto il paese.
I riconoscimenti arrivano presto:
- 1973 — Premio del Teatro alla Scala di Milano
- 1977 — Premio “Lorenzi” dell’Accademia Chigiana di Siena
- Premio Martucci, Premio Rendano, Premio Cata Monti
- Premio speciale di Goffredo Petrassi — uno dei più grandi compositori italiani del Novecento
Trent’anni di docenza nei conservatori
Parallelamente alla carriera concertistica, Di Ilio dedica gran parte della vita all’insegnamento. È docente di pianoforte principale in tre dei più importanti conservatori italiani:
- Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro
- Conservatorio “A. Boito” di Parma
- Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara — dal 2004 fino al pensionamento nel 2018
Nel 2015 fonda il Ferrara PianoDuo Festival, manifestazione dedicata alla letteratura per due pianoforti che è ancora oggi uno dei pochi appuntamenti italiani specializzati nel genere.
Anche poeta
C’è un secondo Di Ilio meno noto: il poeta. Pubblica per Aletti editore tre raccolte — “Trasparenze” (2005), “Arabesques”, “Le Clessidre del Tempo” — e coltiva una passione parallela per la fotografia. La sua scheda autografa su Aletti dichiara letteralmente le sue origini: «nasce a Torino di Sangro nel 1955». Una fonte intima, di prima mano, che lega il pianista alla terra d’origine.
L’addio e l’eredità
Muore a Ferrara, dove viveva, il 19 agosto 2022. La stampa locale ferrarese (Il Resto del Carlino, Estense.com) ne ricorda la figura come quella di un didatta amato dagli allievi e di un musicista raffinato. Per il suo paese natale — Torino di Sangro — resta da scrivere una memoria pubblica all’altezza: un riconoscimento, un’intitolazione, una giornata che ne onori l’eredità musicale.
Riconoscimenti
- 1973 — Premio del Teatro alla Scala di Milano
- 1977 — Premio “Lorenzi” dell’Accademia Chigiana di Siena
- Premio Martucci, Premio Rendano, Premio Cata Monti, premio speciale di Goffredo Petrassi
- 2015 — Fondazione del Ferrara PianoDuo Festival
Fonti
- Aletti editore — scheda autoriale di Luigi Di Ilio (fonte primaria per data e luogo di nascita)
- Il Resto del Carlino Ferrara — necrologio (23 agosto 2022)
- Estense.com — necrologio Ferrara (22 agosto 2022)
- Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara — albo docenti storico
Voci della comunità
Sei il primo a lasciare un ricordo
Le storie del paese vivono nei dettagli che ognuno ricorda. Aneddoti, foto di famiglia, nomi dimenticati: tutto contribuisce a tenere viva la memoria.
Lascia il tuo ricordo