Personaggi

Donato Renzetti, il direttore d’orchestra che parte dalla collina

Dalla banda del paese alla Scala di Milano, dal Covent Garden al Metropolitan. Nato nel 1950 a Torino di Sangro, è uno dei pochi direttori italiani con una carriera realmente internazionale.

Donato Renzetti, direttore d'orchestra, al Teatro Coccia di Novara nel 1980, anno della vittoria del Premio Internazionale Guido Cantelli

Nasce a Torino di Sangro il 30 gennaio 1950, in una famiglia di musicisti e cantanti del paese. È un dato che andrebbe sottolineato: in Italia, fra gli anni Cinquanta e Sessanta, paesi come Torino di Sangro avevano una banda comunale fortissima — una sessantina di persone che, raccontano gli anziani, «vivevano della banda». La musica era un mestiere serio, non solo un passatempo da feste patronali.

Donato Renzetti cresce dentro quella banda. Studia composizione con Bruno Bettinelli e direzione d’orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Per pagarsi gli studi suona le percussioni, e diventa molto bravo: viene assunto come timpanista dell’orchestra del Teatro alla Scala, sotto la direzione di Claudio Abbado.

Il percorso dei premi

La carriera di Renzetti non parte con un colpo di fortuna, ma con una sequenza di concorsi internazionali vinti uno dopo l’altro fra i 26 e i 30 anni:

  • 1976Premio Respighi, Accademia Chigiana di Siena
  • 1978 — medaglia di bronzo al Concours Ernest Ansermet di Ginevra
  • 1980Premio Internazionale Guido Cantelli, vinto a Novara: è il concorso di direzione d’orchestra più severo al mondo per giovani direttori. La porta che ha aperto, nel tempo, le carriere di Riccardo Muti, Daniele Gatti, Antonio Pappano. Quell’edizione del 1980 è anche l’ultima storica del premio prima della sua rinascita decenni dopo

I grandi teatri del mondo

Da quel momento Renzetti è invitato nei teatri d’opera più importanti del pianeta:

  • Teatro alla Scala · Milano
  • Royal Opera House Covent Garden · Londra
  • Opéra national de Paris
  • Metropolitan Opera e Carnegie Hall · New York
  • Wiener Staatsoper · Vienna
  • Bayerische Staatsoper · Monaco di Baviera
  • Liceu · Barcellona
  • NHK Symphony e Tokyo Philharmonic · Tokyo

Direzioni stabili

Dirigere come ospite è una cosa; tenere una direzione musicale stabile è un’altra. Renzetti ha fatto entrambe:

  • 1982–1987 — direttore principale dell’Orchestra Internazionale d’Italia
  • 1987–1992 — direttore principale dell’Orchestra Regionale Toscana
  • 1993–2001 — direttore principale dell’Orchestra Stabile di Bergamo
  • 2022– — direttore musicale del Macerata Opera Festival, festival lirico nato nel 1921 nello Sferisterio della città marchigiana

Premi alla carriera e riconoscimenti

  • XIX Premio della Critica Discografica Italiana per l’incisione del Manfred di Schumann con orchestra e coro del Teatro alla Scala
  • 2002Premio Frentano d’Oro dal Collegio dei Ragionieri di Lanciano, per meriti artistici in Italia e all’estero
  • 2006Premio Rossini d’Oro dell’Associazione Amici della Lirica del Rossini Opera Festival di Pesaro
  • 2009XXVI Premio Luigi Illica e Premio Carloni dei Barattelli dell’Aquila
  • 2016Career Award al Taormina Opera Stars
  • Cittadinanza onoraria Tesori d’Abruzzo per chi rappresenta la regione nel mondo

L’altra carriera: l’insegnamento

Dal 1987 Renzetti insegna direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Pescarese. È un dettaglio che nelle biografie internazionali spesso passa in secondo piano, ma che a Torino di Sangro conta: Renzetti ha tenuto vicino a casa — a meno di un’ora di macchina dal suo paese — un osservatorio sulla nuova generazione di direttori italiani.

Dall’aula della Pescarese sono passati nomi come Gianandrea Noseda — oggi direttore del Washington National Symphony Orchestra — e Michele Mariotti, direttore principale dell’Opera di Roma. Renzetti li ha visti arrivare ragazzi e ha contribuito a formarli. Dal 2014 è anche direttore della Donato Renzetti Conducting Academy, l’Accademia Italiana di Direzione d’Orchestra che porta il suo nome.

Discografia (selezione)

Ha inciso per Philips, Frequenz, Fonit Cetra, Nuova Era e Dynamic:

  • Manfred di Robert Schumann · Orchestra e Coro del Teatro alla Scala — vincitore XIX Premio della Critica Discografica
  • Mozart, Čajkovskij, Simone Mayr in incisioni di repertorio
  • Ouverture rare e inedite di Schubert e Cherubini
  • In lirica: Attila, Il Signor Bruschino, La Cambiale di Matrimonio, La Favorite
  • DVD: La Fille du Régiment alla Scala · La Cenerentola al Glyndebourne Festival Opera · La Gioconda all’Arena di Verona · L’Italiana in Algeri al Rossini Opera Festival di Pesaro

«Il mondo della musica classica è vecchio e ottuso», ha detto Renzetti in un’intervista al Quotidiano Nazionale nel 2023. «Bisogna avere il coraggio di guardare avanti, non di guardarsi indietro.»

Il riconoscimento alla terra

Donato Renzetti torna spesso a Torino di Sangro — per la famiglia, per le occasioni in cui il paese lo invita. In un’intervista al portale tesoridabruzzo.com ha detto: «Quando una terra è nel cuore, la si porta ovunque si vada. Io porto Torino di Sangro a Milano, a Londra, a New York. È sempre con me.»

Fonti

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