Nasce a Milano il 16 marzo 1952, ma le sue radici sono a Torino di Sangro: il padre è del paese, e la famiglia continua a frequentarlo per tutta l’infanzia. È una di quelle storie di doppia appartenenza che attraversano l’Italia del Novecento — gente del Sud emigrata al Nord per studio o lavoro, che però non taglia mai del tutto il legame con la terra d’origine.
Maurizio Fabrizio entra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano a undici anni. Studia pianoforte, composizione, percussioni, fagotto, contrabbasso. Suona la batteria e la chitarra da autodidatta. È il profilo di un musicista totale, capace di pensare un brano in tutte le sue voci simultaneamente — la qualità che gli aprirà la carriera da compositore.
La Scala, a 17 anni
Nel 1969, ancora studente del Conservatorio, viene scritturato come percussionista nell’orchestra del Teatro alla Scala, sotto la direzione di Claudio Abbado. È un dettaglio che gli appassionati di musica notano: stessa orchestra, stesso direttore di Donato Renzetti — altro abruzzese di Torino di Sangro, che ai timpani della Scala ci era arrivato poco prima. Due ragazzi del paese, nella stessa orchestra, nello stesso anno. Non è coincidenza: la formazione musicale di Torino di Sangro era seria.
La svolta pop e Branduardi
Nel 1970 Maurizio forma con il fratello Popi il duo “Maurizio e Fabrizio”, che pubblica diversi singoli e arriva nel 1971 al Festival di Sanremo. Da lì, il fratello cambia rotta e Maurizio si concentra sulla composizione per altri artisti.
È in quel periodo che incontra Angelo Branduardi. Per lui scriverà alcune delle melodie più riconoscibili degli anni Settanta italiani — fra cui “La pulce d’acqua”, brano-icona del cantautore lombardo. Quella collaborazione apre tutte le altre.
Sanremo: il record
Dal 1971 a oggi, Maurizio Fabrizio ha portato 37 canzoni al Festival di Sanremo. È il compositore più presente nella storia del Festival. Il bilancio:
- Due primi posti
- 1982 — “Storie di tutti i giorni”, interpretata da Riccardo Fogli. Diventa una delle canzoni-simbolo degli anni Ottanta italiani
- 1983 — “Sarà quel che sarà”, interpretata da Tiziana Rivale
- Tre terzi posti
- Decine di brani entrati nelle top ten del Festival in 40 anni di carriera
Due vittorie consecutive nel 1982-1983 sono un record difficile anche per i compositori più affermati.
Gli artisti per cui ha scritto
L’elenco degli interpreti che hanno cantato musica di Maurizio Fabrizio è una specie di mappa della canzone italiana di mezzo secolo:
- Mia Martini — per lei scrive (con il testo di Bruno Lauzi) “Almeno tu nell’universo”, una delle canzoni italiane più amate di sempre
- Mina
- Ornella Vanoni
- Patty Pravo
- Mietta — “Vattene amore” (Sanremo, terzo posto)
- Al Bano
- Riccardo Fogli — collaborazione storica iniziata nel 1979 con “Che ne sai” e “Malinconia”, culminata nella vittoria di Sanremo 1982
- Eros Ramazzotti
- Antonello Venditti
- Renato Zero
- Angelo Branduardi
- Miguel Bosé
- Iva Zanicchi, Anna Oxa, Giorgia, Donatella Rettore, Eduardo De Crescenzo, Rossana Casale, Alexia, Toquinho
Provate ad accendere una radio italiana — una qualsiasi, in qualsiasi giorno. La probabilità che entro un’ora passi un brano firmato Maurizio Fabrizio è altissima. La maggior parte degli ascoltatori non sa nemmeno il suo nome. «È il bello del nostro mestiere: gli autori restano sempre dietro le quinte. Davanti ci stanno i cantanti, che è giusto così.»
Riconoscimenti
- Compositore più presente nella storia del Festival di Sanremo: 37 canzoni
- Vincitore Festival di Sanremo 1982 (con Riccardo Fogli) e 1983 (con Tiziana Rivale)
- Targa SIAE per il volume di diritti generati dalle sue canzoni — fra i compositori italiani di maggior successo commerciale degli anni ’80-’90
- Numerose partecipazioni come direttore d’orchestra al Festival di Sanremo
- Cofirmatario di alcuni degli album più venduti della canzone italiana di fine Novecento
Anche cantautore
Negli ultimi anni Fabrizio ha ripreso a cantare in proprio, pubblicando album dove ri-interpreta i suoi successi più celebri scritti per altri. «Tutte le direzioni» è uno degli ultimi capitoli — ne ha parlato anche Il Resto del Carlino in una recensione: «Risuona Almeno tu nell’universo».
Il legame con il paese
Maurizio Fabrizio torna a Torino di Sangro per le visite di famiglia. Quando il Comune o la Pro Loco organizzano serate culturali importanti, il suo nome è uno di quelli che si pronuncia con orgoglio. Ha collaborato a iniziative di valorizzazione della musica abruzzese e, in più di un’intervista, ha riconosciuto che il primo orecchio per la melodia gli è arrivato dalla banda del paese del padre e dai canti delle feste patronali.
Fonti
- Wikipedia (en) · Maurizio Fabrizio
- mauriziofabrizio.com · Biografia ufficiale (PDF)
- Rockol · Profilo artista
- Aria di Musica · Scheda biografica (PDF)
- Paolo Pontivi · Intervista a Maurizio Fabrizio
- Il Resto del Carlino · “Fabrizio conquista Tutte le Direzioni”
- EuropAmici · Discografia Branduardi-Fabrizio
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